@ - Il corpo umano è un sistema complesso, composto da tanti piccoli meccanismi: stiamo bene soltanto se tutti questi ingranaggi funzionano. Tra i più importanti, ma al tempo stesso più sottovalutati e trascurati, ci sono i reni.
Reni, come mantenerli in salute? Le 7 regole d'oro e i comportamenti
da attuare per combattere l'invecchiamento degli organi© Social (Facebook etc)
Quando c'è qualcosa che non va, sono tra i primi a correre in soccorso, cercando in tutti i modi di risolvere il problema o, perlomeno, di tamponare la situazione. Sono molto resistenti e si sobbarcano più funzioni essenziali per la nostra salute di quante ne pensiamo, ma a lungo andare, se non abbiamo le dovute accortezze possono deteriorarsi. Per questo è necessario prestare attenzione alla salute dei reni e seguire qualche piccolo e semplice accorgimento. Ecco le 7 regole d'oro.
Le funzionalità dei reni
I reni svolgono diverse funzioni fondamentali per il corpo umano: filtrano il sangue eliminando scorie come urea, creatinina e acido urico, regolano l’equilibrio dei liquidi corporei trattenendo o eliminando acqua, mantengono l’equilibrio degli elettroliti (come sodio, potassio, calcio e fosforo) e controllano il pH del sangue, mantenendo l’equilibrio acido-base. Inoltre, si occupano anche di produrre ormoni importanti come la renina (per la pressione arteriosa), l’eritropoietina (per la produzione di globuli rossi) e il calcitriolo (forma attiva della vitamina D, per l’assorbimento del calcio) e partecipano alla regolazione della pressione sanguigna, attraverso il controllo del volume di liquidi e sali nel corpo. Insomma, si danno un bel da fare.
Il 10% della popolazione mondiale soffre di patologie ai reni
Quando i reni non stanno in salute, difficilmente avvisano: se c'è una malattia renale in corso i sintomi compaiono quando è già in stadio avanzato. Sono in molti a soffrire di queste patologie, anche particolarmente gravi (si può perdere fino all'80% della funzionalità). Secondo il Global Burden of Disease Study, si stima che circa il 10% della popolazione mondiale adulta possa soffrirne. Il problema, però, è che proprio perchè difficilmente presentano la sintomatologia nei primi stadi, molte persone non sono consapevoli del problema di salute finchè la malattia renale diventa particolarmente grave e, quindi, più difficile da curare. Inoltre, è uno degli organi che più soffre lo scorrere del tempo, proprio perchè dopo anni di duro lavoro, la resistenza non è più quella della gioventù. Per questo è necessario seguire qualche semplice regola, mettendo sempre al centro la prevenzione.
1. Niente fumo
Valgono le regole base per la buona salute, applicabili per prevenire anche altre patologie. Niente cattivi abitudini, prima fra tutte evitare il fumo. Il consumo di sigarette aumenta la pressione del sangue e velocizza l’invecchiamento dei vasi, rendendoli "anziani" prima del dovuto e ostacolando la circolazione del sangue. Inoltre, dato che le sostanze contenute nel tabacco vengono eliminate attraverso le urine, il fumo può aumentare il rischio di cancro del rene.
2. Ridurre gli alcolici
Gli alcolici mandano in sovraccarico i reni, che devono lavorare il doppio per riequilibrare i liquidi corporei ed eliminare le sostanze tossiche. Questo affatica notevolmente gli organi "depuratori" del nostro corpo, favorendo la disidratazione e aumentando il rischio di sviluppare danni renali nel lungo periodo. Un consumo eccessivo e regolare di alcol può anche influenzare negativamente la pressione sanguigna e la funzionalità epatica, con effetti a catena sui reni.
3. Esercizio fisico regolare
L'attività fisica aiuta a controllare la pressione arteriosa e il livello di zuccheri nel sangue, due fattori chiave per la salute renale. Inoltre, lo sport stimola la circolazione, favorisce l’eliminazione delle tossine attraverso la sudorazione e contribuisce a mantenere un peso corporeo sano, riducendo così il rischio di sviluppare patologie renali croniche. Anche un'attività moderata ma costante, come camminare o nuotare, può avere effetti molto positivi sui reni.
4. Dieta sana ed equilibrata.
Poco sale e zuccheri raffinati, niente alimenti ultra-processati e via libera a prodotti della terra, non lavorati. Da prediligere è la dieta mediterranea, con grande presenza di alimenti vegetali, che riducendo l’acidità dell’urina alleggeriscono acnhe il carico di lavoro di questi organi. Legumi, cereali (meglio se integrali) e pesce sono da favorire rispetto alle proteine di origine animale, soprattutto se lavorate (es. affettati e salumi). L’eccesso di zuccheri nel sangue danneggia fortmente i reni, che non riescono più a trattenere le proteine come dovrebbero e vanno in iper-filtrazione. Inoltre una buona alimentazione scongiura anche sovrappeso, obesità, diabete e pressione alta, che mettono ancor più in difficoltà i reni.
5. Bere tanta acqua
Potrà sembrare un luogo comune, ma l'acqua è il miglior alleato dei nostri reni. Il quantitativo necessario è di almeno due litri, da integrare anche con tè, tisane o altre bevande non zuccherate o pre-lavorate (che contengono additivi fosfati o potassio, particolarmente nocivi per i reni), in modo da aumentarne il consumo e giovare anche al gusto. Meglio sempre, però, l'acqua senza aggiunte di alcun tipo.
6. Limitare i farmaci FANS
Mai fare i medici di se stessi. Per qualsiasi patologia, è necessario rivolgersi a un medico quando è necessario assumere farmaci, anche se si tratta di mal di testa o dolori articolari. I farmaci FANS e l'ibuprofene può, in particolare, risultano particolarmente difficili da smaltire e, per mantenere giovani i reni, sarebbe meglio non superare le dosi indicate dai medici.
7. Fare screening, sempre
Controllare il proprio stato di salute deve essere sempre la regola d'oro. In particolar modo, per ovviare problemi ai reni, è necessario fare check-up regolari per glicemia e pressione sanguigna. Se associata ad altri fattori, come diabete, colesterolo o malattie cardio-vascolari, la pressione alta può essere molto dannosa per i reni. «Solo il 10-20% delle persone con malattia renale cronica sa di averla, anche perché sintomi come la stanchezza al mattino o la pressione un po’ alta sono poco specifici e i reni danno segno di deficit quando sono già molto compromessi e hanno perso come minimo metà della loro funzionalità», ha spiegato Luca De Nicola, presidente della Società Italiana di Nefrologia (Sin), al Corriere della Sera.
Questi, invece, gli esami (banali ed economici, ma indispensabili) da fare per verificare direttamente lo stato di salute dei reni: esame delle urine, per misurare l’albuminuria, analisi del sangue col dosaggio della creatininemia e dei valori per l'anemia. «Più si preserva una funzionalità renale normale, più l’aspettativa e la qualità di vita migliorano. Per questo anche l’ecografia, in persone con una familiarità per patologie renali consigliabile fin da bambini, può essere molto utile: individuare un tumore al rene quando è piccolo significa poterlo gestire senza rischiare di intaccare la funzione di questi organi», ha spiegato Emanuele Montanari, direttore dell’Unità di Urologia della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, sempre al Corriere.
La proposta di legge per lo screening dal medico di base
La Società Italiana di Nefrologia, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha creato un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Ppdta), correlato proposta di legge per fare screening della malattia renale cronica direttamente dai medici di famiglia: «Contiamo di arrivare all’approvazione entro l’anno, per diventare il primo Paese al mondo con una legge di questo tipo», ha dichiarato De Nicola. «L’idea è che i medici di famiglia valutino albuminuria, creatininemia e livelli di emoglobina nei loro assistiti fra i 55 e i 75 anni con almeno un fattore di rischio fra diabete, cardiopatie, obesità o ipertensione. Lo screening potrebbe individuare i casi di malattia renale cronica, consentendo un invio tempestivo dal nefrologo e risolvendo così il paradosso attuale per cui l’insufficienza renale è diffusa e pericolosa - spiega - è facile da diagnosticare e relativamente semplice da curare, se la individuiamo presto».
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